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Come creare un packaging efficace grazie alle neuroscienze

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Come creare un packaging efficace grazie alle neuroscienze

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Progettare e realizzare un packaging accattivante, capace di colpire l'attenzione dei consumatori e di battere la concorrenza: ecco come fare

Il packaging è un elemento fondamentale per riuscire a vendere al meglio il tuo prodotto. Ma quello che forse non sai è che la confezione che sceglierai per il tuo prodotto è molto di più di un semplice contenitore.

Un packaging efficace, infatti, oltre a essere funzionale deve anche essere capace di stupire, di attrarre e di distinguersi inequivocabilmente dalla concorrenza.

E per riuscirci, ci vengono in aiuto le neuroscienze e, in particolare, il neuropackaging, una scienza che si basa su precise regole e studi approfonditi per creare il packaging perfetto.

Di questo e di molto altro parleremo proprio nel corso di questo articolo. Vedremo infatti insieme cosa è un packaging e come crearne uno estremamente efficace proprio grazie all’aiuto delle neuroscienze.

Cos’è il packaging e perché è così importante

Per capire al meglio cosa è il packaging dobbiamo fare un piccolo passo indietro e vedere invece cosa non è il packaging.

Molto spesso alla confezione del proprio non viene dato il peso che merita. In fondo, deve solo proteggere il prodotto e, una volta a casa, verrà tolta e gettata nella spazzatura. Perché quindi dovremmo spendere così tanto tempo per studiarla, progettarla e realizzarla?

In realtà, il packaging non un semplice involucro. Si tratta della veste del tuo prodotto, il biglietto da visita del tuo brand, attraverso il quale presenti al mondo la tua creazione.

Alcuni studi hanno dimostrato che le nostre scelte d’acquisto non si basano solo sulla scelta del prodotto in sé ma anche da ciò che riesce istintivamente ad attrarci.

Per rendersene conto basta pensare a tutte le volte che ti sei fermato nella corsia di un supermercato e hai scelto un nuovo prodotto tra tanti prodotti simili. Su cosa hai basato la tua scelta? Sicuramente non ti sei messo a leggere tutte le caratteristiche specifiche di ogni prodotto.

Magari hai solo preso quello che ha saputo attrarti maggiormente, vero? Ecco: questa è proprio la forza del packaging.

E la prossima domanda sorge spontanea: perché quella confezione ha saputo attrarti in mezzo a tante altre in una manciata di secondi? In che modo ha saputo guidare la tua decisione d’acquisto?

A queste domande rispondono proprio le neuroscienze che, attraverso studi, test e l’utilizzo di sofisticate misurazioni riescono a trovare dei pattern comuni che indicano con precisione se una confezione è abbastanza attraente e cosa riesce a comunicare al consumatore.

Un package efficace non deve però essere solo attraente ma anche pratico e funzionale. Deve saper proteggere il prodotto che contiene, saper valorizzare il prodotto e facilitarne il suo utilizzo.

Per questo è fondamentale studiare con cura il nostro packaging attraverso l’utilizzo delle neuroscienze, renderlo accattivante, attraente e funzionale, con caratteristiche uniche che rendono il nostro prodotto invitante e riconoscibile.

Vediamo come.

Gli obiettivi del packaging

Abbiamo visto che l’obiettivo del packaging non è solo quello di proteggere il prodotto che contiene. Allora a cosa serve esattamente? A cosa dobbiamo porre particolare attenzione quando progettiamo la nostra confezione?

Ci sono diversi aspetti a cui dobbiamo porre particolare attenzione. Immagina infatti di aver creato un prodotto fantastico ma la sua confezione non si apre bene, ne rende scomodo il trasporto o è totalmente anonima. Pensi che i consumatori sceglieranno davvero il tuo prodotto?

Possibile, certo, ma statisticamente più improbabile.

Il packaging ha quindi molteplici obiettivi che devono essere mixati sapientemente tra loro per creare un package attraente e coerente con il nostro brand.

Un packaging efficace deve infatti:

  • Informare il consumatore sul prodotto che sta acquistando, evidenziando i materiali impiegati e le istruzioni per il corretto utilizzo del prodotto
  • Raccontare la storia del brand
  • Trasmettere i valori del brand
  • Proteggere il prodotto
  • Rendere immediatamente riconoscibile il prodotto
  • Attrarre il consumatore
  • Rendere memorabile l’acquisto
  • Distinguersi dalla concorrenza
  • Valorizzare il prodotto
  • Facilitare l’utilizzo del prodotto
  • Facilitare il trasporto e lo stoccaggio del prodotto

Le neuroscienze ci aiutano tantissimo in questo perché non si basano su semplici test e statistiche, bensì su misurazioni scientifiche e accurate grazie all’utilizzo di sofisticati strumenti, come ad esempio l’elettroencefalogramma (EEG), l’eye-tracking, ossia la misurazione a infrarossi dei movimenti oculari, o il Galvanic-Skin-Responce (GSR) che registra le reazioni emotiva tramite impulsi elettrici.

Come realizzare un packaging efficace

La realizzazione di un packaging efficace segue principalmente 3 step:

  • Lo studio del prodotto e della confezione
  • La progettazione del packaging
  • La sua realizzazione e la sua stampa.

Durante lo studio del prodotto, raccogliamo tutti i dati che ci aiuteranno a creare un packaging funzionale. Verrà scelta la migliore tipologia di confezione, come ad esempio una scatola, una lattina, un barattolo, una busta e così via, e i migliori materiali da utilizzare.

Decideremo quindi il nome del prodotto, quello che apparirà sulla confezione, un eventuale payoff, ossia lo slogan dell’azienda, e altre informazioni utili, come il logo del brand, le istruzioni per l’utilizzo del prodotto, le etichette di sicurezza, il codice a barre e realizzeremo un mockup di come apparirà il package finito.

Prima della sua effettiva realizzazione, si procederà quindi con la fase di test attraverso l’utilizzo degli strumenti di neuropackaging, così da validare l’effettiva efficacia della confezione.

Se i test sono positivi, si procede poi alla creazione del packaging definitivo che saprà proteggere, valorizzare e rendere estremamente efficace il tuo prodotto.

Ricorda sempre anche che un packaging efficace deve essere:

  • Efficace. Deve valorizzare il suo contenuto a livello funzionale
  • Empatico. La progettazione della confezione deve parlare soprattutto al cuore, all’istinto e alla “pancia”, perché chi decide per il sì o no rispetto a un acquisto è la parte primordiale del nostro cervello
  • Semplice. Chi passa davanti a un prodotto di un e-commerce o a uno scaffale di un negozio fisico, deve riuscire a capire in pochi secondi cosa ha davanti
  • Unico. Il tuo prodotto deve anche spiccare tra tutti gli altri e apparire di qualità migliore, attraverso ad esempio la psicologia del colore, la scelta delle immagini o della texture
  • Gratificante. Acquistare il tuo prodotto dev’essere prima di tutto una soddisfazione e un momento di piacere da concedersi già nei momenti che precedono l’acquisto e l’apertura del prodotto.

Quanto costa realizzare un packaging

Non c’è un costo standard per la realizzazione di un packaging. Il prezzo dipende infatti da una serie di fattori, come ad esempio lo studio preliminare che c’è dietro, la grandezza della confezione, il numero e la qualità dei materiali adoperati, l’utilizzo o meno della strumentazione di neuromarketing e così via.

Considera sempre il packaging come un investimento: maggiore sforzi impiegherai sul packaging e maggiori probabilità hai di vendere il tuo prodotto.

Conclusioni

Eccoci arrivati alla conclusione di questo viaggio di scoperta al packaging vincente.

Creare un packaging efficace non è semplice, lo sappiamo bene: ci vuole studio, esperienza, empatia e comprensione, oltre ovviamente a tutti gli strumenti di neuromarketing che ti aiuteranno a creare davvero la confezione, attraente e degna del tuo prodotto.

Ma una volta che avrà preso la giusta forma, saprà davvero darti tutte le soddisfazioni che meriti e riuscirà mettere il tuo prodotto al centro dei pensieri dei tuoi consumatori.

Bene, per ora è tutto. E se vuoi maggiori dettagli, contattaci: sapremo rispondere al meglio alle tue domande e ti indicheremo come creare il miglior packaging per il tuo specifico prodotto.

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Rocco Sparapano

Rocco Sparapano

Nasce come Art Director e si evolve a Brand Strategist durante la direzione creativa dell’agenzia che ha fondato nel settembre del 2009. Da oltre dieci anni, pone particolare attenzione alla psicologia applicata alla comunicazione, aiuta le piccole aziende italiane a definire il posizionamento dei loro brand e prodotti sul mercato applicando alla loro comunicazione metodi scientifici miscelati a principi di neuromarketing.

È membro dell’Art Directors Club Europeo, socio dell’Art Directors Club Italiano e lo rappresenta in Puglia ricoprendo il ruolo di Local Ambassador, così come per AINEM, la prima Associazione Italiana di Neuromarketing. Oggi opera come Direttore Creativo nell’agenzia LaMoka® Communication curando principalmente progetti di neurobranding e neuropackaging design.

Rocco Sparapano

Rocco Sparapano

Nasce come Art Director e si evolve a Brand Strategist durante la direzione creativa dell’agenzia che ha fondato nel settembre del 2009. Da oltre dieci anni, pone particolare attenzione alla psicologia applicata alla comunicazione, aiuta le piccole aziende italiane a definire il posizionamento dei loro brand e prodotti sul mercato applicando alla loro comunicazione metodi scientifici miscelati a principi di neuromarketing.

È membro dell’Art Directors Club Europeo, socio dell’Art Directors Club Italiano e lo rappresenta in Puglia ricoprendo il ruolo di Local Ambassador, così come per AINEM, la prima Associazione Italiana di Neuromarketing. Oggi opera come Direttore Creativo nell’agenzia LaMoka® Communication curando principalmente progetti di neurobranding e neuropackaging design.

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